“Cari colleghi, per fare una battaglia efficace sui diritti degli OSS serve un’analisi basata sui testi normativi reali. Rispetto alle note diffuse di recente dalle organizzazioni di settore, è necessario chiarire alcuni passaggi tecnici che non corrispondono alla realtà legislativa attuale https://ossnews24.it/mancano-davvero-gli-oss/141998/
Nel testo pubblicato ci sono inesattezze normative gravi che creano solo molta confusione tra i lavoratori:
- Il corso di 30 ore per OSA in Alto Adige: Non esiste alcun passaggio diretto da OSA base ad Assistente Infermiere con sole 30 ore. La Delibera della Giunta Provinciale di Bolzano n. 163/2026 riserva il modulo da 30 ore esclusivamente agli OSS con Formazione Complementare (OSS-FC / Super OSS) che hanno già crediti e competenze sanitarie riconosciute. Per tutti gli altri il percorso dell’Assistente Infermiere resta di 500 ore (Accordo Stato-Regioni 3 ottobre 2024).
- Il profilo dell’OSS e l’Accordo Stato-Regioni: L’Accordo del 3 ottobre 2024 non aggiorna né rivede il profilo dell’OSS (che resta regolato dallo storico Accordo del 2001). Quell’accordo istituisce ex novo la figura autonoma dell’Assistente Infermiere.
- Tutele giuridiche e assicurative: Trattando OSS e Assistenti Infermieri come “operatori di interesse sanitario” (Legge 43/2006) e non come professioni sanitarie con albo, non si applica il DM 232/2023. Questo non significa assenza di tutele: la copertura della responsabilità civile e della colpa grave resta garantita per legge attraverso la responsabilità contrattuale della struttura datrice di lavoro (art. 1218 c.c.) e le relative polizze obbligatorie.
I problemi reali del settore (stipendi bassi, carichi di lavoro e fughe nel pubblico) si battono con la precisione normativa, non diffondendo notizie imprecise sul percorso formativo della nostra categoria.


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